
Il mio personale rapporto con i media è una sorta di odio e amore profondo. Mi rendo effettivamente conto che per la mia sopravvivenza urbana ed extraurbana potrei farne benissimo a meno, ma allo stesso tempo capisco che ne sono completamente permeata e che sono imprigionata in una sorta di dipendenza da media.
Questa assuefazione però non è riscontrabile con tutti i media, come potrei essere spaventata dall’“effetto” dei giornali, strumenti di grande democrazia (fra i pochi ormai) che già per il solo fatto che sia tu a scegliere la testata da leggere ti danno una sensazione di completa autonomia; o come potrei esserlo verso la televisione, che per quanto caduta miserabilmente in basso, in termini di qualità, rimane comunque un media abbastanza utile se lo si “adopera” in modo ponderato, ovvero usufruendone solo quando i programmi trasmessi sono un po’ più interessanti e culturali.
La mia dipendenza è tutta concentrata su internet. Il problema è che non riesco più ad immaginare la mia vita senza. E pensare che faccio parte di quella generazione che ha vissuto sulla propria pelle il passaggio da Gutenberg (forse ho un po’ esagerato, ma è per rendere l’idea) alla rivoluzione tecnologica. Quando ero piccola non esisteva che una semplice ricerca scolastica fosse a portata di click. Dovevi prendere dei grossi tomi di una cosa che forse ai più può sembrare una parola astrusa, ma che ai miei tempi era definita come enciclopedia. Venti volumi in ordine alfabetico, e tu dovevi andare a pescare quello che conteneva ciò che riguardava la tua ricerca; lo so che può sembrare semplice, starete pensando “basta guardare ogni volume quale lettera contiene e prendi solo quello che ha la lettera che ti interessa”, ma pensate di fare questo procedimento a sette anni…
Il punto è proprio che, nonostante io sia cresciuta senza computer, senza internet, e quindi so benissimo come cavarmela in situazioni di poca sussistenza tecnologica, non riesco più a pensare come potrebbe essere una qualsiasi giornata senza.

Oltre alla possibilità di comunicare in modo diretto e veloce con chi vuoi, internet permea tutti gli altri canali comunicativi e sensoriali. Così, se su una pagina leggo Repubblica.it, con gli aggiornamenti minuto per minuto; su un’altra pagina scambio messaggi istantanei con amici, tramite quel diabolico programma che è Messenger; su un’altra ancora posso controllare la mia casella di posta elettronica.
Per quanto mi riguarda poi, e per approfondire il mio rapporto con il giornalismo on line, tramite il web mi è possibile espletare la mia passione per la scrittura e la lettura grazie alla collaborazione con due testate on line che si occupano di recensioni di libri (BottegaScriptamanent e Lucidamente). Infatti, anche se mi dovessi trovare dall’altra parte del mondo (e purtroppo non capita mai), grazie ad internet posso leggere le mie recensioni sulle riviste, mandare in redazione i nuovi articoli e tramite mail ricevere le correzioni di editing che i revisori hanno fatto alle mie recensioni; tutto questo meccanismo è il frutto di una redazione via etere, che può trovarsi in qualsiasi luogo, ma che in realtà non si trova in nessuno.
Il web assorbe tutto, assimila qualsiasi altro media e lo incanala nei suoi circuiti per modificarlo ed adattarlo a sé. Se veramente volessimo non avremmo bisogno di nessun altro media. Ma questo proclamerebbe inesorabilmente anche la morte degli altri, ed io penso che non si possa leggere un quotidiano senza sentire l’odore della carta (a volte anche fastidioso, come quello della Gazzetta dello Sport), senza toccarne la corporeità fisica e senza avere grossi problemi nello sfoglio delle pagine, soprattutto quando c’è vento.
Il modo tradizionale di fare giornalismo sarà anche morto e il web sarà la nuova frontiera di un giornalismo ancora tutto da inventare, ma questo non deve per forza corrispondere ad un accumulo forsennato di informazioni su informazioni a scapito del piacere stesso che deriva dall’essere informati.
Sindicazione
17.03.10 @ 00:32:47
da KRISTINAChavez
Fantabulous topic close to college! Really ...
15.03.10 @ 16:15:18
da CarolynTUCKER21
Academic career seems to be very ...
15.03.10 @ 02:44:43
da MAI22Schmidt
That’s great that you do such ...
13.03.10 @ 16:58:40
da JensenPhoebe35
Do you understand that it is ...
08.03.10 @ 12:18:54
da Stefanie28CANTRELL