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13 Ott 2008 - 12:49:39
Paolo Giordano ti odio!


Non vorrei ritornare su argomenti già affrontati e per i quali ho reso chiara la mia posizione, ma la presenza di Giordano a che tempo che fa sabato sera non poteva lasciarmi indifferente, forse aprirò un blog dal titolo “Giordano ti odio”.

Anche le posizioni di Fazio Fabio mi sono sembrate alquanto chiare, seppur contrassegnate da quella sua diplomazia incontrastata.
Paolo Giordano è un bel giovane, io mi sarei concentrata su quello e sul suo dottorato in fisica, la prima parte dell’intervista infatti verteva sulle sue attitudini accademie e se fosse terminata lì avrei potuto anche iniziare a provare simpatia per lui, a parte l’ammissione di aver trovato la teoria dei numeri gemelli su wikipedia. Io avrei evitato!
Comunque dopo aver anticipato la prima parte del libro, Fazio chiede “Da queste premesse come si spiega la vendita di quasi un milione di copie?” (o qualcosa del genere), e Giordano “Innanzitutto tutti abbiamo sofferto lo sci”. Ah, che risposta impegnata e di un sarcasmo intellettuale alla Woody Allen in Manhattan. Io non ho sofferto lo sci (anche perché non ci sono mai andata) e non ho mai lasciato una sorella gemella menomata nel parco perché mi volevo divertire alla festa di compleanno di un mio compagno di classe. Certo sono cose in cui tutti si possono identificare!
“A cosa si vuole dedicare adesso, vuole fare il fisico o lo scrittore?” (o sempre qualcosa del genere) “Non lo so, per il momento ho lasciato tutto in sospeso”. Io un’idea l’avrei… però nel dubbio e per ammazzare il tempo si girerà 25 paesi per promuovere il suo splendido libro!
Ultima domanda: “Cosa sta leggendo adesso?”. Venti minuti di silenzio, stava pescando dalla sua memoria il titolo di un libro qualunque, alla fine ne tira fuori uno che anche sforzandomi non ne ricorderei il titolo e che commenta come “un libro un po’ vecchio”. Ma siamo proprio sicuri che tu lo stia leggendo? 

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http://sualsud.blogattivo.com/Primo-blog-b1/Paolo-Giordano-ti-odio-b1-p49981.htm

Commenti

Commento di: rolex [ Visitatore ]
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   08.01.10 @ 05:09:53
Commento di: nik [ Visitatore ]
Avevo postato un commento su You Tube...e lo riposto qui.

E' un romanzo vuoto, fatto di personaggi vuoti ed inaffettivi, un impasto non omogeneo e spurio di omosessualità, anoressia, autolesionismo e bullismo.
I concetti di fisica sono superficiali e a volte inesatti.
Un libro che piace agli adolescenti per il suo stile semplicistico più che semplice.

E aggiungo che condivido appieno quello che scrivi! Brava!
   28.06.09 @ 18:40:30
Commento di: Guglielmo [ Visitatore ]
Io non posso più sopportare il conformismo becero di gran parte dei critici musicali nostrani, operatori radio, tv e quant'altro.

Si da spazio sempre ai soliti noti, Madonna, Bono, Ligabue, Pausini, mentre altri grandi autori vengono ignorati come ad esempio Siouxsie, la fondatrice del Dark: questo genere, insieme al gothic è stato cancellato da decenni, una vergogna...I Lacuna Coil hanno infatti successo all'estero, non in Italia...

Pensate che quando ci fu a luglio il concerto di Siouxsie ad Ostia, il tg Lazio non ne ha parlato affatto all'interno della sua rubrica musicale...doveva pubblicizzare le sagre delle patate...
   12.11.08 @ 12:02:38
Commento di: Roberta [ Visitatore ]
Bene, allora attenderò con impazienza!
   24.10.08 @ 11:05:36
Commento di: Giulia [ Visitatore ]
Assolutamente non è aspro il mio tono, non mi permetterei mai, avevo solo l'impressione che le persone che stessero sostenendo questa discussione avessero una conoscenza e una preparazione abbastanza competente.
Per quanto riguarda il discorso sul libro di Giordano che è stato identificato come romanzo creato a tavolino sono pienamente d'accordo, oltretutto in diverse interviste Paolo Giordano ha sottolineato il fatto che non ha potuto scegliere nemmeno il titolo del suo romanzo e la copertina. Inoltre sono quasi certa che prima di essere pubblicato "La solitudine dei numeri primi" è passato attraverso numerose analisi che permettessero poi al lettore di non ritrovare nel libro troppi errori grammaticali.
Per quanto riguarda Moccia, lo prendo sempre come esempio negativo perché ho avuto diversi attriti con lo "scrittore" nonostante non ci conosciamo nemmeno. Comunque io sono stata ad una conferenza di Paolo Giordano e per quel poco che ho capito di lui non mi ha dato l'impressione di essere un emerito inetto, anzi, secondo me è una questione di esperienza e di pratica che mancano alla base della tecnica di Giordano e che secondo me una volta sviluppati questi due aspetti, potrebbe anche diventare un potenziale scrittore. Poi ovviamente posso sbagliarmi.
   23.10.08 @ 22:37:16
Commento di: Roberta [ Visitatore ]
Giulia il tono iniziale mi suona un po' aspro. Non ho basato il mio giudizio sul peso della mia conoscenza inesistente, ma semplicemente da lettrice qualunque ho giudicato un libro che non mi è piaciuto affatto e per il quale l'industria culturale, come dice mug, ha sapientemente lavorato al posto dello scrittore.
E poi secondo me non ha senso fare il paragone fra Moccia e Giordano è come paragonare la melma alla melma secca (per non dire altro), certo è sempre meglio scegliere quella che fa meno schifo, ma visto che c'è possibilità di scelta è bene che si scelga altro.
E poi alla fine tu non giudichi Moccia come io giudico Giordano? Perchè il povero Moccia, che secondo me ormai non fa più male a nessuno se non continuare a farlo a chi ormai non è più salvabile, deve essere bandito e Giordano che si nasconde sotto le spoglie da pseudo intellettuale deve essere salvato?
   22.10.08 @ 10:45:21
Commento di: mug [ Visitatore ]
Non sono d'accordo con Giulia: io ritengo il romanzo di Giordano molto più pericoloso di quelli di Moccia.
Almeno lì le cose sono chiare in partenza: romanzetti con in testa il successo editoriale.
Ebbene il libro di Giordano è ancora più pernicioso, si ammanta di intellettualità, invece è nato a tavolino, figlio degli editor della Holden di Baricco (bisognerebbe rileggersi le pagine in merito all'Industria culturale della Scuola di Francoforte) e di Franchini, editor Mondadori.
Niente a che vedere con i più grandi scrittori italiani che a mio avviso sono i Wu Ming (1 su tutti), Genna, e il misconosciuto Vassalli (non a caso mai invitato nelle finte trasmissioni "impegnate" per radical chic di Fazio e Dandini)
   22.10.08 @ 09:53:07
Commento di: Giulia [ Visitatore ]
Spero che a causa di ciò che sto per dire non verrò schiacciata o in qualche modo colpita dall'enorme peso della vostra conoscenza. Anche io come voi ritengo che Paolo Giordano non sia lo scrittore del secolo e che prima che lo si possa considerare uno scrittore di acqua sotto i ponti ne dovrà passare, ma credo che se i ragazzi della mia generazione passassero il tempo a leggere il suo libro anziché opere ancora più abominevoli (un esempio casuale: tutti i libri di Moccia)il danno sarebbe minore e sicuramente ne "La solitudine dei numeri primi" è inevitabile che il lettore in qualche modo si fermi a riflettere, e tutto ciò lo considero notevolmente apprezzabile, visti i tempi che corrono i quali non ci danno più la possibilità di scandire i sentimenti umani.
   21.10.08 @ 22:55:07
Commento di: Roberta [ Visitatore ]
Non ho letto "Le particelle elementari", ma avrei voglia di leggerlo solo per inveirgli ancora contro!
è una storia insensata in cui i personaggi non hanno un minimo di spessore, perchè secondo Giordano il carattere di un protagonista traspare in base al numero dei tagli che ha sul braccio, e poi è scritto in modo elementare. E sì, il fatto che venga da tutti considerato come il caso letterario dell'anno mi infastidisce e mi fa solo sperare che per dire questo non hanno letto libro ma giudicato solo in base al titolo, che tutto sommato è carino!!!
   15.10.08 @ 11:05:51

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